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Semantic Facebook

Il recente acquisto da parte di Facebook di una minuscola azienda a contenuto semantico mi ha fatto riflettere sul futuro del Web semantico e sui prossimi, prevedibili passi: più ci ragiono e più mi sembra probabile che a muoversi prima di altri in modo significativo sarà proprio un player come Facebook.

Facebook è ormai una sorta di universo Web parallelo, con i suoi contenuti, le sue ricerche, le sue applicazioni, i suoi giochi e così via. Ha contenuti di ogni tipo, genere e qualità (come inevitabile per un social network) ed è per questo che si sente l'assoluta necessità di renderli più sfruttabili in modo efficace e semplice. Facebook, inoltre, è il re dei social network, ormai ha più utenti di Google ma nessuno sa bene cosa contenga esattamente. Così, tante informazioni di elevato valore restano praticamente inaccessibili ai suoi stessi utenti (insieme a tante cose francamente del tutto inutili e irrilevanti… che è giusto restino nell'oblio :-). Credo perciò che Facebook sia in una posizione privilegiata per iniziare ad applicare tecnologie semantiche ai propri contenuti: anche solo un piccolo miglioramento si applica ad un'enorme mole di informazioni, con un effetto leva assolutamente straordinario. Inoltre, FB non deve mettersi d'accordo con nessuno per quanto riguarda formati, ontologie, tag, concetti, ecc. perché può permettersi di definire un proprio standard ed imporlo a tutti gli utenti.

Con un processo graduale e mirato alle cose più facili da fare, i risultati potrebbero essere interessanti e immediatamente evidenti per gli utenti. Vedremo nei prossimi mesi se questa previsione troverà un qualche riscontro.