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La crescente influenza di Internet

Mi hanno segnalato l'altro giorno questo articolo. Non sono riuscito a trovare i dati riferibili al nostro paese (magari qualcuno di voi ha informazioni aggiornate in merito da segnalare nei commenti?) ma penso che sia comunque molto interessante riflettere su alcuni numeri citati nel testo.

Che il 34% degli adulti americani scriva su Internet che cosa pensa di aziende, marchi e prodotti è decisamente sorprendente: se mi avessero chiesto di stimare questa percentuale, probabilmente non avrei detto più del 10% (e forse anche meno). Se si parlasse di giovani e giovanissimi, la cosa sarebbe normale ma la ricerca indica che si dedicano diffusamente a questa attività anche utenti fra i 35 e i 54 anni.

Ugualmente sorprendente è il fatto che molte persone scrivano commenti e opinioni positive. Mi sarei piuttosto aspettato un utilizzo di Internet come valvola di sfogo per lamentele e insoddisfazioni per un prodotto che non funziona come dovrebbe o un servizio che non dà i risultati aspettati. Evidentemente, il lato social di Internet fa uscire la parte buona delle persone (oltre a quella cattiva :-) e diventa perciò un piacere raccomandare ad altri qualcosa che ci ha soddisfatto.

Per chi, come noi, si occupa di tecnologie per la gestione delle informazioni, questi numeri sono molto importanti. Dimostrano che per le aziende è davvero indispensabile analizzare il contenuto sociale di Internet e sapere così che cosa pensano utenti e consumatori di prodotti o servizi offerti. Accedere a questo tipo di informazioni è facilissimo (sono libere e aperte a tutti solitamente) ma riuscire ad elaborarle in modo efficiente e utile è estremamente complicato: per questo si tratta di un campo di applicazione perfetto per la tecnologia semantica, che non può fare miracoli… ma consente di individuare le informazioni rilevanti in modo molto più efficace di altre tecnologie.