Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Mai sentito parlare della “soluzione supereroe-like”?

La traduzione automatica rappresenta una sfida tecnologica molto interessante ed è spesso usata come esempio di successo dei sistemi basati sul deep learning (apprendimento automatico) senza una supervisione umana: dopo qualche anno dalle mie ultime prove, ho voluto fare una verifica per vedere se i risultati raggiunti sono veramente buoni.

Ho preso il testo di un articolo che parla di un tema molto caldo (la vicenda che vede contrapposta la Apple alla magistratura USA, per la richiesta da parte dell’FBI di sbloccare l’iPhone del terrorista della strage di San Bernardino) e l’ho tradotta con Google, ottenendo quello che potete leggere di seguito:

COLOURFUL SICUREZZA CHAP John McAfee ha oscillato nella fila di sblocco iPhone di Apple con una soluzione supereroe-like. McAfee ha visto la chat, e sentito il discorso ed è pronta ad agire. Egli ha promesso di rompere il processo di log-in iPhone per salvare Tim Cook e il governo il problema – in appena tre settimane. Pubblicità cap timido che egli è, McAfee si è impostata una sfida. Se lui non lo fa lui sarà abbastanza stupido, e non solo perché si è impostata la pena di mangiare una scarpa. McAfee, una volta fatto valere la sua privacy, e non è chiaro come la gente colpita sarà se lo fa scoppiò in questa informativa sulla disputa e romperlo aperto. Business Insider gli ha dato la piattaforma e corse con esso. Egli rende molto chiaro in una vesciche editoriale che può risolvere questo problema. McAfee, come CEO di Google Sundar Pichai e Microsoft Chief Legal Officer Brad Smith, pensa che la ripartizione iPhone è una cattiva idea. Ma sembra che egli è felice di aiutare il governo andare all’inferno in un carretto se non altro per dimostrare quali sono le competenze pazza che ha. “Non importa come la tagli questa torta, se il governo riuscirà a ottenere questo backdoor, finirà per ottenere una backdoor in tutta la crittografia, e il nostro mondo, così come lo conosciamo, è finita. Nonostante l’affermazione del FBI che avrebbe protetto la backdoor, sappiamo tutti che è impossibile “, ha scritto. “Ci sono mele marce in tutto il mondo, e ci deve solo essere uno nel governo degli Stati Uniti. Poi un paio di milioni di dollari, alcune belle donne (o uomini), e un viaggio yacht ai Caraibi potrebbe essere tutto quello che serve per i nostri nemici abbiano pieno accesso ai nostri segreti”.

 

Come è evidente a tutti, non si capisce quasi niente ma, in compenso, scappa qualche bella risata a leggere delle “vesciche editoriale” o di “andare all’inferno in un carretto”. Siamo davanti a un susseguirsi di frasi senza senso in cui ogni tanto fa capolino un nome proprio o qualche pezzetto non assurdo che sostanzialmente sono le uniche cose che riusciamo a comprendere.

Mi sembra perciò di poter dire che la vera traduzione automatica sia ancora lontana nonostante tutto quello che si legge sui miracoli del deep learning e sul meraviglioso futuro che esso ci potrà spalancare. Se vogliamo che la traduzione automatica diventi realmente sfruttabile, è necessario iniziare a cambiare prospettiva e pensare a un diverso approccio: serve una vera comprensione del testo (in cui è indispensabile la tecnologia semantica), comprensione che può essere aiutata da algoritmi di apprendimento automatico ma mai sostituita.

Per chi è interessato a confrontare l’originale con la traduzione, il testo dell’articolo in inglese è il seguente:

COLOURFUL SECURITY CHAP
John McAfee has swung into the Apple iPhone unlocking row with a superhero-like solution.

McAfee has seen the chat, and heard the talk and is ready to act. He has promised to crack the iPhone log-in process to save Tim Cook and the government the trouble – in just three weeks.

Publicity shy chap that he is, McAfee has set himself a challenge. If he does not do this he will look pretty silly, and not just because he has set himself the penalty of eating a shoe.

McAfee once relied on his privacy, and it is unclear how impressed people will be if he does burst into this privacy wrangle and break it open.

Business Insider gave him the platform and he ran with it. He makes it very clear in a blistering op-ed that he can fix this problem.

McAfee, like Google CEO Sundar Pichai and Microsoft chief legal officer Brad Smith, thinks that the iPhone breakdown is a bad idea. But it seems that he is happy to help the government go to hell in a handcart if only to prove what mad skills he has.

“No matter how you slice this pie, if the government succeeds in getting this backdoor, it will eventually get a backdoor into all encryption, and our world, as we know it, is over. In spite of the FBI’s claim that it would protect the backdoor, we all know that’s impossible,” he wrote. “There are bad apples everywhere, and there only needs to be one in the US government. Then a few million dollars, some beautiful women (or men), and a yacht trip to the Caribbean might be all it takes for our enemies to have full access to our secrets.”