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Ci mancava solo il test di Turing

Non passa giorno che qualcuno non annunci una nuova rivoluzione basata su qualche forma di deep learning o che ci sia qualche operazione con molti soldi in ballo per aziende e/o persone che lavorano nel campo dell’intelligenza artificiale. Non poteva perciò mancare, prima o poi, la notizia che un programma ha passato il test di Turing.

Ebbene, oggi, scorrendo i titoli del Sole per capire quanto dovrò pagare di Tasi (questo sì che è un problema che richiede una vera intelligenza sovraumana!), mi sono imbattuto in questo articolo che sembra riportare una grandissima novità: la nascita del primo programma intelligente.

In realtà, già a prima vista si capisce che è una bufala:
– solo il 33% dei cosiddetti esperti ha scambiato il computer per un essere umano. Di solito, ci vuole almeno la maggioranza per passare un test di questo tipo;
– il test è durato solo 5 minuti. E tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo verificato personalmente che anche un totale deficiente può sembrare per 5 minuti una persona intelligente :-)

Mi piacerebbe anche capire in che cosa sono esperte le persone che hanno testato il programma. In teoria, non dovrebbe servire nessun esperto ma solo persone normali, di media intelligenza. Non capisco neanche perché si simula un ragazzino di tredici anni: io proporrei di simulare un bimbo di due anni così in poco tempo riuscirei a scrivere un programma in grado di superare il test di Turing, qualunque sia la durata di sessione!

Battute a parte, credo si tratti di una notizia curiosa, non certo di una rivoluzione: i programmi stanno effettivamente diventando sempre più efficaci e “furbi” (e in grado di risolvere un numero sempre maggiore di problemi complessi in modo efficace e non troppo costoso) ma per qualcosa di veramente intelligente… si prega di riprovare fra qualche decina d’anni almeno.