Mi rendo conto di essere noioso e ripetitivo ma l'abuso del concetto di semantica aumenta invece di diminuire e non posso evitare di scriverne ancora a breve distanza da altri post in merito (cercherò solo di essere breve).
Dopo la fantomatica semantica presente in Kumo, adesso è il turno di Google: etichettato come “semantico” per cose che in realtà sono molto più semplici evoluzioni di algoritmi già in uso. Tutto è partito da un annuncio di Google in cui si parlava della messa in linea di due miglioramenti per la ricerca: il primo è un miglioramento del meccanismo esistente di suggerimento delle ricerche correlate (con ampliamento ad altre lingue rispetto al passato) mentre il secondo riguarda la lunghezza degli snippet di testo restituiti nei risultati (che adesso sono più lunghi se la ricerca contiene molte parole). Due piccoli miglioramenti non inutili (ma sicuramente non rivoluzionari) e correttamente indicati dall'autore come tali: in nessun punto dell'annuncio compare la parola semantica ma questo non ha impedito lo scatenarsi di un diluvio di articoli in cui si parla delle nuove funzioni semantiche di Google (che in realtà sono miglioramenti degli esistenti algoritmi statistici). Forse solo la diffusione di un motore di ricerca per Internet con vere tecnologie semantiche porrà fine a questa inflazione galoppante ma non ne sono sicuro: andrà a finire che la gente si stancherà della (pesuedo) semantica prima ancora di averla potuta utilizzare veramente :-)
CATEGORIE:
TAGS: Google, motore di ricerca, motore di ricerca semantico, motori di ricerca, semantic search, semantica, tecnologia semantica
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
VRiccardo 29/mar/2009 12:42:28
Marco Varone 30/mar/2009 08:48:27
Mauro 30/mar/2009 20:58:23
Marco Varone 31/mar/2009 10:46:38
Mauro 01/apr/2009 09:17:10
Mauro 05/apr/2009 10:26:12
Scrivi un commento