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Abbiate pazienza

Mi rendo conto di essere noioso e ripetitivo ma l'abuso del concetto di semantica aumenta invece di diminuire e non posso evitare di scriverne ancora a breve distanza da altri post in merito (cercherò solo di essere breve).

 

Dopo la fantomatica semantica presente in Kumo, adesso è il turno di Google: etichettato come “semantico” per cose che in realtà sono molto più semplici evoluzioni di algoritmi già in uso. Tutto è partito da un annuncio di Google in cui si parlava della messa in linea di due miglioramenti per la ricerca: il primo è un miglioramento del meccanismo esistente di suggerimento delle ricerche correlate (con ampliamento ad altre lingue rispetto al passato) mentre il secondo riguarda la lunghezza degli snippet di testo restituiti nei risultati (che adesso sono più lunghi se la ricerca contiene molte parole). Due piccoli miglioramenti non inutili (ma sicuramente non rivoluzionari) e correttamente indicati dall'autore come tali: in nessun punto dell'annuncio compare la parola semantica ma questo non ha impedito lo scatenarsi di un diluvio di articoli in cui si parla delle nuove funzioni semantiche di Google (che in realtà sono miglioramenti degli esistenti algoritmi statistici).

 

Forse solo la diffusione di un motore di ricerca per Internet con vere tecnologie semantiche porrà fine a questa inflazione galoppante ma non ne sono sicuro: andrà a finire che la gente si stancherà della (pesuedo) semantica prima ancora di averla potuta utilizzare veramente :-)

Commenti

Ciao Marco, concordo pienamente con te che si sta abusando troppo del concetto di semantica e questo a scapito della semantica stessa. Quello che è successo con le "banali" (nel senso positivo del termine) add-on di Google ne è un esempio.
Quello che mi chiedo: siamo così sicuri che gli utenti utilizzeranno i motori di ricerca semantici per quello che sono o è talmente vero che in questi anni il web ha cambiato le nostre abitudini che riteniamo "naturale" rivolgerci ai motori di ricerca in un linguaggio che non è il nostro linguaggio naturale?

Temo che, almeno in parte, ormai gli utenti siano "googolizzati" e che trovino naturale quanto imposto dalle tecnologie a keyword...

@Marco: nel modo in cui lo dici suona a sconfitta, però

è una semplice constatazione :-)

@Marco: sì, ma ha l'aria di essere una cosa definitiva, cui non c'è rimedio

@Marco: faccio una ulteriore piccola considerazione.

Nella mia modesta opinione, una parte della fortuna di Google è dovuta al fatto che qualsiasi cosa faccia sia oramai qualcosa con cui confezionare un articolo (articolo che in sé non contiene necessariamente una "notizia".)

Es. http://vitadigitale.corriere.it/2009/04/google_a_voce.html

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