Cum grano salis, anche nel Web
Non c’è dubbio che per chi lavora con la conoscenza (knowledge worker, per usare un termine di moda) il Web sia una fonte informativa molto interessante, spesso irrinunciabile.
Se, ad esempio, pensiamo al marketing vedremo che, a differenza di quello che accade con i tradizionali sistemi per le ricerche di mercato (questionari, dati di vendita su cui basare proiezioni, ecc.), il Web si basa sulla partecipazione delle persone: oggi si frequentano siti, soprattutto blog e social network, anche per confrontarsi e discutere spontaneamente di prodotti, aziende, persone, ecc.
Non per questo, però, il Web va sempre considerato come una fonte più completa o migliore delle altre. In diversi casi, infatti, per estrarre conoscenza significativa e di valore è fondamentale selezionare le fonti e applicare la giusta metodologia: analizzare un sacco di siti (blog, forum, social network... ) sperando che una quantità enorme possa in qualche modo portare alla qualità è un vicolo cieco (ma ciò nonostante, molti addetti ai lavori seguono proprio questa strada).
Le elezioni politiche appena svolte sono una buona dimostrazione di quello che può accadare nel Web.
Qualche giorno prima delle elezioni, ho fatto un esperimento usando uno dei nostri software per l’analisi delle informazioni non strutturate.
(Naturalmente non si tratta di una prova scientificamente inattaccabile, ma di un modo concreto per dimostrare che non bisogna pensare al Web come a una fonte di informazioni assoluta e universale.)
Ho selezionato alcune migliaia di blog e forum fra quelli più dinamici (cioè dove gli utenti scrivono e commentano di più) dedicati a discussioni politiche (ma anche ad altri argomenti assortiti) e ho estratto in automatico le indicazioni relative al gradimento espresso nei confronti dei due principali schieramenti (mi sono concentrato solo sui due gruppi di Berlusconi e Veltroni per semplicità).
Ho così scoperto una significativa maggioranza di commenti, confronti e indicazioni a favore di Veltroni. Il dato, se considerato in senso assoluto e in maniera acritica, avrebbe fatto pensare a un successo per il centro sinistra (o, comunque, ad un ottimo risultato) mentre le cose , come tutti sappiamo, sono andate diversamente e il centrodestra ha stravinto.
Quello che occorre fare è prima di tutto capire quanto il Web è rappresentativo per la conoscenza che si vuole trattare (e come ho già scritto recentemente ci sono molti contesti in cui il Web è una fonte perfetta e fondamentale per comprendere quello che sta succedendo).
Una volta stabilito questo, bisogna scegliere con attenzione le fonti da monitorare in modo da assicurare un buon bilanciamento e una buona copertura alla conoscenza cui si è interessati: fatto questo, i risultati sono assicurati (e spesso sorprendenti anche per gli scettici :-).

Non so se potrai sempre tirare fuori le informazioni che vuoi perché non tutti quelli che esprimono un parere su un candidato lo fanno in maniera diretta. Come individuare e trattare le martellanti fonti indirette di fango su un candidato se il candidato non viene nemmeno nominato? Mi esprimo male, ma ospite di un luogo pubblico come questo, non penso di poter osare oltre (non mi riferisco specificamente al web ma prendo spunto da fatti accaduti in televisione).
Scritto da: Mauro | 17/04/08 a 19:57
condivido quanto dici, specialmente per la parte: Non per questo, però, il Web va sempre considerato come una fonte più completa o migliore delle altre.
Stiamo attenti, come noto sempre più spesso, a considerarlo così (in senso assoluto) e considerarsi (i blogger) la parte "migliore" del paese. Se no si rischia di creare un'altra "casta" lontanissima dal paese reale e che non ha un'idea di cosa sia ancora oggi l'italia, sia gran parte del centro-sud, che parte consistente del mondo produttivo del nord (che fa altro) e rischiamo di parlarci addosso senza nessuna utilità, anche nello svolgere quel ruolo di aiuto e traino alla "conoscenza" e al cambiamento di "cultura" in quelle parti del paese che poi nelle statistiche ufficiali vengono definite “più povere di conoscenza”.
Scritto da: darmix | 18/04/08 a 08:17
Effettivamente ho visto che c'è la tendenza da parte di molti blogger (non certo tutti per fortuna) a sentirsi più "importanti" degli altri ed è una cosa che non condivido assolutamente.
Scritto da: Marco Varone | 18/04/08 a 10:39