Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Festival di Sanremo e linguistica (perché Sanremo è Sanremo)

Sicuramente vi domanderete cosa c’entra la semantica (nello specifico più la linguistica) con Sanremo…

Il fiasco dell’attuale edizione del Festival mi ha fatto tornare in mente che esattamente 10 anni fa facemmo un’analisi dei testi delle canzoni per il Dopofestival (condotto guarda caso proprio da Chiambretti) utilizzando un Cogito ancora agli inizi della sua futura carriera :-) per trovare le parole più comuni, le somiglianze dei testi con canzoni famose e altre cose ancora.

Come spesso capita in questi eventi, durante il Dopofestival furono utilizzati solo pochissimi dei dati estratti con quest’analisi (e nemmeno quelli più interessanti ma solo qualche nota di colore) e la cosa ci fece piuttosto arrabbiare perché ci avevamo lavorato un sacco  in cambio solo di una citazione pubblica che non fu mai fatta…

Ricordando questo episodio (e per dimostrare che la linguistica può trovare applicazione negli scenari più impensabili… ), ho speso oggi cinque minuti per vedere cosa è cambiato in questi 10 anni: ho analizzato i testi del 1998 e quelli del 2008 con i nostri strumenti e ho scoperto alcune cose divertenti.

Nel 1998, i testi erano 28 e ruotavano attorno a:

amore: di gran lunga la parola più utilizzata (nessuno si stupirà della cosa), compare 53 volte in 16 testi

io: 18 volte in 9 testi

occhi: 14 volte in 10 testi

luce: 14 volte in 6 testi

cuore: solo 12 volte in 8 testi

– i verbi che reggevano questi testi erano dire (44 volte in 9 testi), sentire (30 volte in 14 testi), sapere (27 volte in 11 canzoni), cercare (22 volte in 9 testi) e pensare (22 volte in 12 canzoni).

Appurato questo, che cosa è cambiato nel 2008?

Sicuramente il numero di canzoni (che sono 34) e poi:

amore: nessuna sorpresa, è ancora la parola più utilizzata, compare 49 volte in 20 testi

io: 26 volte in 9 testi

occhi: sono un po’ meno popolari (in proporzione), 16 volte in 8 testi

luce: solo 4 volte in 4 testi. È  il cambiamento più forte, forse indica che stiamo vivendo in un periodo oscuro per l’Italia? Oppure che ci aspettano tempi bui nel prossimo futuro?

cuore: ben 33 volte in 15 testi. È incredibile come sia ancora più frequente di dieci anni fa nonostante tutto quello che dovrebbe essere cambiato nel frattempo…

vita: compare 27 volte in 10 testi (forse anche questo un segno dei tempi?)

mondo: 30 volte in 12 canzoni (chiara indicazione della sempre crescente rilevanza della globalizzazione anche in contesti nazionalpopolari)

– i verbi: dire imperversa (55 volte in 20 testi), sentire tiene la posizione (41 volte in 12 testi), sapere anche (42 volte in 18 canzoni), cercare finisce in fondo (solo 9 volte in 7 testi: evidentemente in dieci anni molte cose sono state trovate e non occorre più cercare) e anche pensare non più così importante (17 volte in 8 canzoni: vedendo come va l’Italia, non mi stupisce che si pensi ancora meno del 1998…). In compenso, si "viaggia" molto di più: andare compare 35 volte in 20 canzoni (anche qui la globalizzazione?), si guardano le cose in modo diverso (vedere c’è 25 volte in 15 testi) e c’è voglia di cambiare (23 volte in 9 canzoni).

Volendo, si potrebbero fare facilmente mille altre analisi (gli aggettivi più comuni, i concetti più comuni da soli e in relazione, il sentimento dei testi…) ma non avevo altro tempo da dedicarci.

Direi però che quanto trovato spiega perché quest’anno il Festival va male: se in 10 anni è cambiato così poco, non ci si può stupire
che la gente guardi qualcos’altro :-)