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Ma allora Google ha davvero un lato oscuro?

Ho scelto per caso il titolo “Il lato oscuro di Google” quando ho scritto quel post in cui ho riportato la vicenda di quei ladri impacciati che, per scoprire come scassinare una cassaforte, hanno pensato bene di usare un motore di ricerca nel bel mezzo della rapina.

Poi mi è capitato fra le mani il libro “Luci e ombre di Google. Futuro e Passato dell’industria dei metadati.” in cui l’autore

(Ippolita, cioè “un gruppo di ricerca composto da hacker e agitatori sociali, un server e una comunità di “scriventi”, un crocevia per condividere strumenti e competenze tra i linguaggi del digitale e i linguaggi della scrittura”)

offre già nell’introduzione un’analisi dei principali elementi che hanno portato Google a diventare il motore di ricerca più usato e famoso del mondo E, guarda caso, il sito in cui i vari capitoli del libro sono disponibili on line si chiama proprio the dark side of Google.

I vari capitoli del libro sono già disponibili da tempo on-line nel wiki del sito di Ippolita “The Dark side of Google”.

Non ho ancora avuto il tempo di leggere il tutto, ma la coincidenza era simpatica ed è incoraggiante vedere che un libro viene contemporaneamente reso disponibile nel modo classico e anche sul web.