Parlando del Semtech 2007 ho citato le ontologie perché sono alla base della tecnologia semantica. Guido Vetere ha dedicato all'argomento una serie di approfondimenti molto interessanti, chiari e semplici (qui c'è una puntata).
Esiste una certa confusione, a tutti i livelli, tra i termini tassonomia, ontologia e, spesso, rete semantica e penso che i post di Guido siano utili a chiarire le idee in merito: io cerco di dare qualche indicazione sulle reti semantiche sperando che siano interessanti ed utili.
Una rete semantica è una sorta di database lessicale in cui i termini sono considerati e raggruppati in base al significato, cioè al concetto che esprimono, e non ordinati alfabeticamente come in un classico dizionario ma secondo il senso (ecco perché la rete è detta "semantica") e i vari e possibili legami che fra i sensi possono esistere (per questo si parla di "relazioni semantiche").
La ricchezza di una rete semantica è data sia dalle parole/concetti presenti sia dalle relazioni semantiche trattate, come ad esempio
legami di parentela
come l'iponimia e l'iperonimia: l'iponimia riguarda il rapporto che sussiste tra un concetto specifico e uno più generale. L'iperonimo quindi è il termine più generico, una parola che ha un significato generale rispetto ad altre che rappresentano specificazioni particolari di quel significato: es. "animale" è iperonimo rispetto a "gatto";
oppure anche la meronimia-olonimia, cioè la relazione semantica parte-tutto: un meronimo è un nome che indica una parte di un tutto (che è detto olonimo), come per esempio nel caso di fetta-torta (parte=porzione-tutto=massa) o plastica-bottiglia (parte=materiale-tutto=oggetto intero);
o relazioni fra nomi e verbi del tipo verbo-soggetto o verbo-oggetto: dato un "nome" e volendo considerare i possibili legami "verbo\soggetto", otterremo tutti i verbi legati normalmente cioè più frequentemente a quel nome quando esso nella frase svolge la funzione di soggetto: nome-soggetto "cibo" verbi "avariare, scarseggiare"...
Il ragionamento è il medesimo se si considera la relazione semantica "verbo-oggetto": nome-oggetto "cibo" verbi "mangiare, trangugiare, triturare, masticare"...
e anche altri tipi di legame, come ad esempio di appartenenza geografica: ogni elemento della geografia (non solo paesi, città, fiumi, valli, ecc. ma anche monumenti) è messo in relazione con gli altri elementi geografici a cui è legato. Così per esempio "Val Gardena" è legato ad "Alto Adige" che è legato a "Trentino" che è legato a "Italia Settentrionale"... E per esempio "Piccadilly" è legato a "Londra" che è legato a "Inghilterra" che è legato a "Gran Bretagna", ecc.
La rete semantica è il cuore della tecnologia semantica: la qualità dei risultati che si possono ottenere è dunque vincolata alla complessità e alla ricchezza della rete e non si può parlare di tecnologia semantica (anche se molti lo fanno...) in mancanza di questa.